arancia

NOME: L’Arancia Duretta del Gargano, localmente chiamata “arancia tosta”, può avere forma tonda (duretta tonda) o ovale (duretta a viso lungo). La sua buccia ha un colore arancio chiaro e una superficie molto liscia e finemente papillata. Il diametro medio dei frutti è di 55-60mm. Il suo nome è legato alla polpa, particolarmente dura e croccante e praticamente priva di semi. Matura a Natale e la sua produzione è limitatissima da sempre (dicembre e gennaio), qualità che rende ricercati questi frutti.

DIFFUSIONE: È una varietà antichissima, dall’origine sconosciuta, ma esclusiva degli agrumeti garganici. La zona di produzione dell’Arancia del Gargano comprende i comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, in provincia di Foggia. L’arancio viene coltivato nelle zone vallive per la più alta resistenza al freddo.

PROPRIETA' e BENEFICI: E' da sempre risaputo che le arance, per merito dell'elevato contenuto di vitamina C, sono ottime alleate del sistema immunitario nel prevenire e debellare raffreddori, influenze e malattie invernali in genere. Grazie anche al notevole apporto di vitamina A e B, questi agrumi rappresentano un valido integratore per il rafforzamento di denti ed ossa ed aiutano a combattere disturbi fastidiosi come le vene varicose e la cellulite, grazie alle proprietà drenanti e depurative.

Per maggiori informazioni https://www.lastampa.it/2013/07/10/societa/sul-gargano-le-arance-dal-gusto-medievale

ALLEATA DI: Sistema immunitario, denti, ossa.

UTILIZZO: L’interno delle arance può essere consumato allo stato fresco, a spicchi o in spremute, ovvero come ingrediente di insalate o ancora come guarnizione. Le arance possono essere inoltre cucinate quali costituenti di raffinati piatti in agro-dolce o impiegate alternativamente per bevande, liquori e frutta candita.

LA RICETTA TRADIZIONALE: Crudo di acciughe del Gargano

CURIOSITA':

Caratterizzate da qualità gustative ed olfattive che le rendono uniche ed apprezzate anche oltre i confini nazionali, queste arance vantano una storia lunghissima che affonda le proprie radici nel lontano Medioevo, e forse prima. Era da poco trascorso l'anno 1000 quando Melo, il principe di Bari, spedì in Normandia i “pomi citrini” del Gargano, per far conoscere ai Normanni la qualità dei prodotti della terra nella zona del promontorio. Ma non ci volle molto tempo perchè queste arance si facessero conoscere in tutta la penisola ed anche oltre, facendosi apprezzare per la loro bontà e la capacità di conservarsi molto a lungo, anche per 30-40 giorni, così da poter affrontare viaggi molto lunghi che, nel corso dei secoli, le condussero persino nel Nuovo Mondo, a Chicago e New York. Il XVIII secolo rappresentò il periodo della definitiva consacrazione: le arance del Gargano divennero, infatti, protagoniste di una suggestiva processione in onore di San Valentino, protettore degli agrumeti, che ancora oggi, nel mese di febbraio, anima i centri di Vico del Gargano e Rodi Garganico, principali produttori dell'agrume.

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