ceci

NOME: I ceci sono i semi della pianta Cicer arietinum, della famiglia delle Fabacee. I ceci più diffusi sono di colore chiaro ma anche in Italia vengono ancora coltivate delle varietà antiche di ceci che sono di colore scuro, praticamente nero, e che si trovano soprattutto in alcune zone della Toscana, dell’Umbria e della Puglia.

DIFFUSIONE: La pianta del cece ha origini orientali. Oggi viene coltivato soprattutto in Pakistan e in India, mentre in Italia la produzione è scarsa. Ha una tradizione molto antica e oggi è il terzo legume più consumato al mondo, dopo la soia e i fagioli.

PROPRIETA' e BENEFICI: I ceci sono un’ottima fonte proteica tra le proteine di origine vegetale. Per quanto riguarda le proteine vegetali bisogna ricordare che è necessario abbinare i legumi, come i ceci, ai cereali integrali, per fare in modo che il nostro organismo abbia a disposizione tutti gli amminoacidi essenziali. I ceci sono anche una fonte di sali minerali, in particolare di calcio, ferro, fosforo e potassio. Contengono anche vitamina A e vitamine del gruppo B. Per maggiori informazioni https://www.greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/21526-ceci-proprieta-controindicazioni

ALLEATA DI: Fegato, sistema cardiovascolare, intestino, cuoio capelluto, occhi, circolazione sanguigna.

UTILIZZO: Secchi o trasformati in farina (essiccati, macinati e liberati dalla crusca), sono protagonisti di ricette tradizionali come la panissa e la farinata liguri, la cecina toscana, la minestra di ciceri e tria salentina, lo zemin ligure o la più semplice pasta e ceci romana, o ancora le panelle palermitane. Ma si prestano a moltissime ricette: polpette (basti pensare ai felafel mediorientali, arricchiti di spezie), insalate, contorni, vellutate. Facili da ridurre in crema, sono al centro di elaborate ricette creative o di piatti etnici, come l’hummus, arricchito con tahina, aglio e spezie. Si abbinano a moltissimi altri alimenti, cereali, pesci (gamberi, baccalà, vongole), verdure, carni, castagne. Prima della cottura i ceci vanno messi in ammollo in acqua con un cucchiaio di farina e un cucchiaino di bicarbonato; in questo modo diventano più digeribili e cuociono più in fretta. L’acqua di ammollo va ovviamente buttata e i ceci lavati prima della cottura.

RICETTE:

Hummus di ceci
Polpette di ceci
Torta di ceci
Crema di ceci
Pasta e ceci alla romana
Hamburger di ceci

CURIOSITA':

- I ceci contengono molta cellulosa e quindi possono dare qualche fastidio a chi soffre di colite.
- Anticamente ai ceci venivano attribuite proprietà afrodisiache.
- Quando si acquistano ceci secchi bisognerebbe stare sempre attenti alla data di essiccazione; più i ceci sono vecchi più è difficile portarli alla cottura ideale. I ceci andrebbero quindi sempre consumati entro un anno dalla loro essiccazione, anche per non perderne le preziose proprietà.
- Pare che il cognome Cicerone discendesse da un antenato dello stesso che aveva una verruca sul naso che richiamava la forma del cece.
- Fino ai tempi di Napoleone, invece, era uso dei comandanti dei velieri imbarcare un sacco colmo di ceci e questo era ritenuto dai marinai un segno di sventura; i legumi, infatti, servivano a sostituire i chiodi saltati dallo scafo in modo da impedire all’acqua di entrarvi, ed era un chiaro segnale che il vascello era vecchio.
- L’India è il principale paese produttore ci questi legumi con ben 8.800.000 tonnellate all’anno!

PROVERBI E MODI DI DIRE:

- Detto calabrese: "Oji dici ciciri e domani dici favi." Oggi dice ceci e domani dice fave.
- Detto marchigiano "Ègljitu a fa la terra pe li cici." Cioè: è andato a fare la terra per i ceci: ovvero è morto.
- Come esempio di penitenza si usa dire: camminare sui ceci, o in ginocchio sui ceci. È una diceria popolare che indica qualcosa di scomodo, qualcosa di non gradito. Le nonne tramandano racconti in cui anni orsono i maestri alle scuole elementari per punizione mettevano gli alunni in ginocchio sui ceci, o fagioli.

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