fave

NOME: Le fave sono i semi della pianta Vicia faba, appartenente alla famiglia delle leguminose. Si possono consumare fresche o secche.

DIFFUSIONE: Le fave hanno origini asiatiche, per quanto fossero già perfettamente conosciute ai tempi dell’antica Grecia e non mancavano mai sulle tavole dei Romani. A livello mondiale la Cina è il più grande produttore di fave. A livello nazionale, il Lazio e la Sardegna vantano le migliori produzioni, sebbene la loro coltivazione sia diffusa in tutta la penisola, soprattutto al sud.

PROPRIETA' e BENEFICI: Il contenuto proteico ne ha fatto per lunghi periodi uno dei classici cibi dei poveri, grazie al prezzo economico, alla facilità di coltivazione e diffusione, e alle ottime proprietà salutari e nutrizionali. Le fave garantiscono infatti l’apporto di ferro e altri minerali, e una notevole quantità di vitamine, ovviamente se consumate crude. Le fave fresche contengono Levodopa (o L-dopa), un’aminoacido che aiuta a migliorare la concentrazione di dopamina nel cervello. La Levodopa è il principio attivo dei principali farmaci utilizzati nella terapia del Morbo di Parkinson; le fave, quindi, sono attualmente oggetto di diversi studi che hanno lo scopo di valutare l’effettivo beneficio che possono apportare nella cura di questa patologia.

Per maggiori informazioni http://www.benessere.com/dietetica/arg00/proprieta_fave.htm

ALLEATA DI: Intestino, cervello, reni.

UTILIZZO: Come tipico dei legumi, le fave mostrano una certa versatilità nella conservazione, per cui posso essere reperibili sia fresche, sia essiccate, sia congelate. A differenza di fagioli, lenticchie et similia, però, le fave presentano il vantaggio di poter essere mangiare anche crude. Le fave possono essere accompagnate da formaggi, da salumi, in particolare pancetta o prosciutto, fungere da antipasto ma anche da specialità tipica del periodo. Con pecorino e pancetta si possono realizzare condimenti per paste, sfoglie, finger food, e le fave possono essere presentate anche in purea. Cotte, invece, le fave possono arricchire zuppe e minestroni, insieme ad altre verdure e legumi, possono essere consumate come contorno a sé, e, come detto, possono dare origine a un ottimo purè. La pianta di fave, essendo una leguminosa, è capace di fissare azoto nel suolo e arricchire così il terreno rendendolo più fertile.

RICETTE:

Sugo di fave
Frittata vegana con le fave
Fave sott'olio
Favetta pugliese: ricetta tradizionale

CURIOSITA':

- Le fave sono da sempre legate a credenze supertiziose. Si racconta che Pitagora preferì farsi catturare dai suoi assassini piuttosto che cercare salvezza in un campo di fave. L'avversione alle fave sembra dovuta, stando alle storie dei contemporanei, alla credenza che fossero collegate al mondo degli inferi e che le anime dei morti potessero risalire fino al baccello delle fave. Secondo una credenza diffusa in Italia, invece, trovare 7 semi (anziché 6) in un baccello di fava porta fortuna.

- Le fave fresche possono essere congelate dopo averle sbollentate.

- Nelle persone affette da favismo può essere dannoso anche solo l’entrare in un luogo in cui sono presenti fave.

- Con le fave si fa anche una buona farina, originaria dell'Etiopia: è la base di uno dei piatti vegetariani più amati, l'Hilibet, cucinato con aglio, cipolle, pepe verde e altre spezie profumate. Ma la farina di fave è usata anche in Europa per rinforzare altre farine: è contenuta anche in quella usata per impastare le baguette francesi.

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