topinambur

NOME: Il topinambur è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Compositae. Fiorisce alla fine dell’estate ed è caratterizzata da fiori color giallo intenso. La caratteristica del topinambur è la forma del tubero che si presenta irregolare come se fosse una patata bitorzoluta e che ricorda lo zenzero. Esistono due varietà di topinambur, la bianca precoce che è disponibile già da fine agosto e la violacea, che si trova in commercio in autunno-inverno. Il topinambur è conosciuto con diversi nomi quali rapa tedesca, carciofo di Gerusalemme, tartufo di canna, girasole tuberoso, patata del Canada e patata selvatica.

DIFFUSIONE: La pianta di Topinambur è originaria del Nordamerica e del Canada, ma si è poi estesa su tutto il continente americano. Inizialmente il topinambur era apprezzato dai nuovi venuti come pianta ornamentale, per via dei suoi fiori gialli simili ai girasoli. L’uso alimentare venne riscoperto solo più tardi all’inizio del XVI secolo da un esploratore francese, Samuel Champlain, nei suoi viaggi nella Nuova Inghilterra, nel Québec e nel Massachusetts. Pochi anni dopo la scoperta dell’esploratore, il topinambur arrivò sui mercati francesi. Divenne presto un cibo molto comune per il popolo, specialmente per le classi meno abbienti, che potevano contare su un prodotto di facile coltivazione e reperimento, grazie alla caratteristica infestante della pianta.

PROPRIETA' e BENEFICI: Il topinambur, pur presentandosi come un tubero, è un alimento ipocalorico poiché contiene per l’80% acqua oltre ad avere frutto-oligosaccaridi come l’inulina, che conferiscono al topinambur un potere calorico inferiore rispetto a quello delle patate. L’amido presente nelle patate è, infatti, totalmente digeribile dal nostro organismo in forma di glucosio, mentre i frutto-oligosaccaridi del topinambur non seguono lo stesso destino durante il transito intestinale. Fanno parte della cosiddetta fibra alimentare solubile che può essere solo parzialmente metabolizzata dalla microflora intestinale favorendo lo sviluppo dei batteri utili quali bifidobatteri e lattobacilli a scapito dei batteri potenzialmente patogeni (azione probiotica). Oltre a circa il 15% di carboidrati contiene anche proteine (2-3%) e sali minerali tra cui potassio (circa 400 mg), fosforo, calcio e magnesio.È particolarmente ricco di vitamine A (circa il 2%), vitamina B e vitamina H (che resiste a tutte le cotture) e la cui mancanza produce stanchezza, inappetenza, sonnolenza e dolori muscolari.

Per maggiori informazioni:

https://www.viversano.net/alimentazione/mangiare-sano/topinambur-proprieta-benefici-controindicazioni/

UTILIZZO: Il topinambur ha un caratteristico sapore, a metà tra quello del carciofo e della patata. In cucina il topinambur può essere utilizzato in vari modi. Può essere consumato cotto nel risotto oppure come contorno a vapore, in forno, trifolato o in vellutate, da abbinare con patate e cipolla, oppure, quando è di stagione, con la zucca. Crudo è l’ideale perché mantiene intatte tutte le sue proprietà nutrizionali, le quali andrebbero in parte perse con il processo di cottura. Ottimo tagliato a fettine e condito con olio, sale e succo di limone.il topinambur si può consumare crudo oppure cotto a seconda delle esigenze e dei gusti personali. 

RICETTE:

Chips di topinambur

Risotto con topinambur

Vellutata di topinambur light

Topinambur al forno

Polpette di fagioli azuki e topinambur

Polpette di spinaci e lenticchie su crema di topinambur

altre ricette a base di topinambur

CURIOSITA':

- Il topinambur non va pelato, ma spazzolato bene e lavato sotto l’acqua corrente. In commercio esiste la farina di topinambur che può essere aggiunta in misura del 10 % ad altre farine, soprattutto in prodotti destinati a diabetici e a chi soffre di stipsi.

- Per le alte concentrazioni di inulina, l'assunzione di topinambur può causare problemi di meteorismo ed eccessiva flatulenza. Per limitare il fenomeno, l'intestino andrebbe abituato gradualmente iniziando col consumo di piccole porzioni, da aumentare poi col passare del tempo.

- Il tubero, soprattutto nel periodo di guerra, era un’importante risorsa alimentare. Se un tempo mangiare topinambur voleva dire essere poveri, in questi ultimi anni la cucina italiana e non solo ha riscoperto questo tubero con decine di ricette assai sfiziose.

- Tra le caratteristiche favorevoli, la lunga conservabilità del tubero, che si mantiene per molti giorni senza degradarsi.

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